COME SPIEGARE A UN BAMBINO COS’E’ UNO STROKE?

Nel 2017 abbiamo portato a termine la nostra prima indagine sulla conoscenza dell’Ictus su un campione rappresentativo della popolazione italiana (Fonte: Omnibus Doxa – campione 1000 casi rappresentativi della popolazione italiana, Dicembre 2017), a cui abbiamo chiesto: ‘Secondo lei l'ictus è una malattia che può colpire anche i bambini che devono ancora nascere, che sono nella pancia della mamma?’. I risultati non ci hanno stupito: ancora oggi, a più di 3 anni dall’inizio della nostra missione con Fightthestroke, soltanto 1 su 3 Italiani sa di cosa stiamo parlando e dei rischi connessi al mancato riconoscimento dell’Ictus in età pediatrica. I più informati e il target che in assoluto è cresciuto percentualmente di più? Le donne in età 15-54 anni, diplomate e residenti nel Nord-Ovest d’Italia. Sono le nostre mamme, quelle con cui più spesso parliamo, una comunità di oltre 1000 famiglie che a loro volta hanno superato lo stigma della malattia dei propri figli, che ogni giorno lottano e sorridono per un futuro migliore.

Eppure ancora oggi, nel 2018, è necessario far conoscere i campanelli d’allarme dell’Ictus che può colpire i nostri figli, in età perinatale o pediatrica.

E’ da questa missione instancabile e dal bisogno dei genitori di spiegare ai propri figli quale evento devastante possa essere un ictus, che nasce questo video: realizzato dalla Stroke Association, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Evelina London, e tradotto per voi in Italiano da Fightthestroke.

Ci piace chiudere così il mese di Maggio in cui abbiamo celebrato insieme all’International Alliance for Pediatric Strokeil mese di consapevolezza sull’Ictus, con la campagna #lifeafterstroke: leggete qui tutte le storie della famiglie italiane https://en.fightthestroke.org/lifeafterstroke.

Perché anche i bambini non ancora nati possono essere colpiti da Ictus.

Milano, 3/06/2018